A SCUOA DI BENESSERE E CONSAPEVOLEZZA

La LILT di Sondrio ha tutto pronto e organizzato per il SEMINARIO del 28 SETTEMBRE. Un’ occasione formativa questa, per cui si è scelto un tema di grande interesse e attualità: le tecniche del Training Autogeno e della consapevolezza, Mindfulness, per il benessere psicofisico.

Strumenti utili per ogni professionista della salute, ma anche per ogni singola persona per poter affrontare da un lato le difficoltà che possono emergere nell ’ambito clinico, sia da parte del personale sanitario che da parte del paziente e dall’ altro, per gestire  le difficoltà che emergono nel quotidiano (stress, difficoltà di un recupero energetico, insonnia, cefalea, bruxsismo, ansia, tensione muscolare, irritabilità, stanchezza, confusione mentale etc.) possono trovare un prezioso ausilio con questa tecnica, così come per il potenziamento dell’attività sportiva, per l’autocontrollo, la gestione della rabbia.

La questione del benessere psicofisico si allaccia a quella della sintomatologia psicosomatica, un tema ampio, affascinante e a volte complicato per la sua multiformità.

I campi di applicazione del training autogeno e della Mindfulness infatti abbracciano:

·        la medicina comportamentale,

·        l’oncologia, l’endocrinologia,

·        la cardiologia,

·        l’immunologia,

·         l’algologia e

·        la medicina psicosomatica.

Il training autogeno ha ampia ricaduta sugli aspetti neurofisiologici e pertanto sia sul corpo che sulla mente, si parla di benefiche alterazioni strutturali a favore del sistema nervoso centrale: Perla Kaliman dell’Istituto per le ricerche biomediche di Barcellona ha potuto osservare come un solo giorno d’intensa meditazione riduca l’attività dei geni che regolano le infiammazioni e alterano le funzioni enzimatiche coinvolte nel funzionamento genetico.

Una ricerca dell’Università di Davis in California, invece, ha messo in evidenza come i benefici effetti della meditazione abbiano ripercussioni addirittura sulla longevità cellulare.

Questo seminario organizzato dallo sportello “Oltre la Prevenzione” vuole dare l’opportunità di adottare uno sguardo (forse) nuovo, circa le possibilità di relazionarsi dentro e fuori i contesti della malattia. Questo nuovo panorama sulla relazionalità: con sé, con gli latri e con il mondo, dà avvio ad un processo d’integrazione e di condivisione in senso lato. Guardando soprattutto ai bisogni specifici degli ex pazienti oncologici e dei cargivers dei pazienti oncologici; lo Sportello “Oltre la Prevenzione” rimane una porta aperta ad accesso libero e gratuito dove trovare orientamento alle proprie necessità. Da quest’anno con un quid in più, cioè aprendo dei corsi gratuiti di Training Autogeno dedicati a questi ultimi.

A proposito dell’ultimo articolo sul nostro Blog “il Burden del cargiver”, attraverso il Training Autogeno è possibile trovare uno spazio per il recupero energetico di mente e corpo, e magari per superare assieme le difficoltà.

Nel tempo della frenesia dei nostri giorni, non è facile vivere senza stress; immersi nel fare, nel dover fare e nel dover essere più che semplicemente nell’ essere:

-      cosa accade al nostro copro e alla nostra mente quando siamo in costante stato di “allerta”?

Un momento di scambio utile, questo, per poter conoscere non solo degli strumenti per star bene e aiutare a stare bene; ma delle vere e proprie metodologie che finiscono per essere uno stile di vita nell’ ottica della prevenzione della salute (e anche della lotta contro il tumore).

In questo seminario si parlerà di come mantenere il benessere, di come ritrovarlo e di come fare i conti con la sofferenza, perché solo attraverso la sua accettazione si può trasformare in una risorsa.  Ma come fare ad accettare il dolore che ci rende emotivamente più fragili? Avere il diritto ad avere paura in certi momenti della vita ci può condurre a incontrare il coraggio in tutte le sue forme?

 

Ecco, questo è il tema della resilienza di cui si parlerà durante la giornata formativa.

Sicuramente la scienza ci assiste nel dirci che tanto il Training Autogeno quanto la Mindfulness agiscono sul nostro cervello, sulla nostra coscienza. Non è però altrettanto scontato che la nostra volontà ci assista: perché il Training autogeno sia efficace come terapia bastano 10 minuto al giorno. La vera sfida sta nel trovarli! E voi? Ce li avete?

 

 

 

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